E' tempo di crisi, non c'è dubbio. Anzi qualcuno la chiama già la Grande Crisi, ovvero la più grave dal 1945 e seconda solo a quella del '29. In questi momenti si cercano soluzioni e risposte dai grandi economisti ai capi di governo, da imprenditori di successo a giornalisti del settore e nessuno lesina una variegata serie di risposte, spesso anche in contraddizione l'una con le altre. A chi credere, allora? a quale Santo votarci per riuscire a passare indenni da questa crisi?
Il punto è proprio questo: l'attuale momento di difficoltà non deve essere visto come una transizione attendista, in cui aspettare momenti migliori. Questa crisi è stata definita la Grande Crisi, perchè? Forse perchè è la prima del crisi del millennio? Forse perchè è la prima nella globalizzazione? O forse perchè le ragioni sono pò tutte queste. In realtà in questo momento poco importa comprendere le ragioni, ma diventa di vitale importanza capirne le azioni fattibili per uscirne. Ed è su questo punto che si innescano riflessioni che oramai non più evitabili: dove sta andando il nostro pianeta e la nostra società? Ovvero dalla prima rivoluzione industriale si è sempre puntati alla crescita delle aziende, dei paesi e del nostro pianeta. Crescere, crescere sempre, acquisire nuove quote di mercato, conquistare sempre più clienti ecc. Ma questo sistema dove ci può portare? Quando si saranno conquistate tutte le quote di tutti i mercati e tutti i clienti di qualsiasi settori.. cosa si farà? Sono le domande che si è posto Serge La Touche nel suo libro "La Decrescita Serena" ovvero come vivere felici sapendo di avere un PIL in caduta liberaL'intelletuale francese, nelle sue teorie, rivendica la liberazione della società occidentale dalla dimensione universale economicista. Una dimensione che, secondo LaTouche, disattende il vero scopo della società postmoderna. Le teorie esposte negli scritti di LaTouche diventano attuali ora, in un periodo storico dove non ci può più permettere di commettere grossolani errori. Se di Grande crisi parliamo, non è da considerarla solo di carattere economico, l'intera società del pianeta è di fronte ad una vera e propria crisi di valori che può essere superata solo andando a rileggere i principi su cui fondiamo la nostra cara società.


